E’ iniziato il terzo tempo della Prima Repubblica!

 

È nel DNA degli italiani, non c’è niente da fare, i politici, essendo rappresentanti del Popolo, non sono immuni alla “democristianite”

Il sistema elettorale partorito giusto qualche mese prima delle elezioni di Marzo 2018, ci ha restituito una insalata condita da tanti rappresentanti delle istituzioni che, in altri tempi, avrebbero al massimo condotto una vita mediocre senza che nessuno si accorgesse di loro.
Chestè!


Renzi, il vero protagonista indiscusso dell’estate politica 2019, ha gonfiato la rete su un’assist splendido di Salvini. Adesso, consapevole di aver rubato la scena a Salvini e Di Maio, da animale politico, aiutato da un sistema elettorale prevalentemente proporzionale, fonda un suo movimento tirandosi dietro una quarantina tra deputati e senatori.


Ovviamente Renzi, con i suoi gruppi, data la esigua maggioranza che gode il Governo soprattutto in Senato, è consapevole di avere l’interruttore di questo esecutivo nelle proprie mani.
Nella sua posizione, adesso, avrà voce in capitolo, e che voce aggiungo, nelle decisioni e soprattutto nelle nomine importanti. Di conseguenza il numero di parlamentari, amministratori locali, è destinato a lievitare.


Qualcuno di Voi potrà pensare, giustamente, che la mossa di Renzi è una manovra squisitamente di Palazzo. Non sbagliate, è inequivocabilmente una manovra di palazzo!
I 5 Stelle con Il contratto con la Lega, con l’accordo con il PD, non hanno fatto una clamorosa manovra di palazzo? Ci hanno detto prima delle elezioni che avrebbero fatto il governo prima con la Lega e poi col PD? Li avrebbero votati gli amici del Reddito, i No Tav, i No Tap, ecc….?


Tutto ciò che non esce dalle urne è una manovra di palazzo, è sempre stato così e lo sarà fin quando nella Legge fondamentale dello Stato ci sarà scritto che la nostra è una democrazia parlamentare.


Renzi ha colto l’attimo per non scomparire e si è giocato bene le sue carte, dimostrando di essere degno conterraneo del “Rieccolo” Fanfani così soprannominato da Indro Montanelli per le sue numerose rinascite.
Adesso i 5 Stelle, per fare qualsiasi cosa, anche l’ordine di due penne bic al Ministero degli Esteri, dovrà chiedere il permesso a Renzi, come succedeva per la Democrazia Cristiana che governava con il Partito Liberare e Repubblicano i quali insieme non arrivavano al 3-4%.


Altro che Terza Repubblica, al massimo questo che stiamo vivendo è il terzo tempo della Prima Repubblica!

Giulio Stompanato