Gli ignavi sono coloro che durante la loro vita non hanno mai agito né nel bene né nel male, senza mai osare avere un’idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.
Nella divina commedia Dante li reputa indegni di meritare sia le gioie del Paradiso, sia le pene dell’Inferno, a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male. Sono costretti a girare nudi per l’eternità inseguendo una insegna – che corre velocissima e gira su se stessa – punti e feriti da vespe e mosconi. Il loro sangue, mescolato alle loro lacrime, viene succhiato da fastidiosi vermi.
La realtà in cui viviamo è piena di ignavi e di uomini senza personalità , soprattutto incapaci di esprimere la propria opinione.
Questo concetto lo voglio accostare a quello della libertà , nella misura in cui non è la libertà che manca bensì gli uomini liberi. Molte persone sono ignave perché non hanno il coraggio di esercitare la propria libertà ma al contrario preferiscono tacere per non prendersi la responsabilità di scardinare un sistema di cui indirettamente sono artefici.
Un uomo privo della sua libertà non può assolutamente essere definito tale e non e’ degno di nessuna considerazione.

Abbiate il coraggio di essere liberi.