Avete la coscienza (civica) pulita?

“Bisogna studiare la società attraverso gli uomini, gli uomini attraverso la società: chi volesse trattare separatamente una politica della morale non capirebbe mai niente di nessuna delle due”.

Emile, Jean-Jacques Rousseau

Avete la coscienza (civica) pulita?

Jean-Jacques Rousseau è stato un filosofo ginevrino. Gran parte dei suoi studi si concentravano sulla civiltà, la società e il rapporto di questa con gli uomini. Sosteneva che l’uomo fosse buono per natura, amante della giustizia e dell’ordine, ma tendente al male perché corrotto dalla società. Un uomo è civilmente cattivo quando è mal governato. Ma siamo sicuri che tutti i nostri vizi non ci appartengono e la colpa è delle istituzioni?

Molti dicono: Le strade non sono sicure e sono sporche. Ci sono discariche a cielo aperto. Sui marciapiedi non si può camminare. C’è sempre traffico, nemmeno sulle strisce si può passare. E le persone invalide trovano troppe difficoltà.

Le amministrazioni possono sempre fare di più e meglio, ma voi avete la coscienza (civica) pulita?

In una ricerca del Censis 2017 c’era scritto: Napoli è un territorio dove il senso civico e la cultura della legalità risultano particolarmente deficitari. Con una mano sul cuore riuscite a dire che è falso? Io no.

Il suolo pubblico come scantinato

Il 4 dicembre a San Giovanni a Teduccio fu rinvenuto uno scooter tra i bidoni della raccolta differenziata. L’immagine diventò virale. Il mezzo era adagiato tra i cumuli. Non sappiamo se fosse un gesto goliardico o un dispetto, magari per chi avesse parcheggiato in una zona vietata. Sappiamo solo che per quella foto ci hanno deriso per quello. Sappiamo che è un episodio figlio dell’inciviltà.

Restiamo sulle strade, sui marciapiedi non si può camminare. Siamo invasi dai materassi! C’è un materasso in ogni vicolo. Abbiamo parlato dei ritardi nel ritiro dei materiali speciali ma, oltre ai problemi dell’Asia, c’è tanto egoismo. Gente che si fa il bed&breakfast, ristruttura casa e poi usa le strada come scantinato.

I materassi sono la punta dell’iceberg, sotto: cucine, bagni, poltrone, sofà, lampadari. Il suolo è pubblico non privato, per questi tipi di rifiuti ci sono le isole ecologiche, almeno 10 sparse sul territorio. Qui il link per trovare quella più vicina.

(Per quanto riguarda le discariche a cielo aperto, ho già parlato a favore della realizzazione dei siti di compostaggio. Ma mettere in atto interventi di pulizia e bonifica del territorio risulterà inutile se non cambiamo i nostri usi)

La piega degli escrementi in una giungla di macchine

Parliamo, poi, della battaglia persa dai Comuni contro chi imbratta le strade con gli escrementi dei cani. L’ordinanza obbliga i cittadini a munirsi di paletta e sacchetto per rimuovere gli escrementi, ma nessuno la rispetta (salvando la buona pace di pochi).

Questa è una macchia grossa per il decoro delle nostre città, per la diffusione di malattie. I proprietari dei cani, però, fanno orecchie da mercanti e lo stesso atteggiamento lo ritroviamo negli automobilisti.

Siamo perennemente in una giungla di macchine che sostano in doppia fila, sulle strisce, sulle discese pedonali, sui marciapiedi e, addirittura nelle aree dedicate alle persone invalide. Questa è cattiva amministrazione o inciviltà di automobilisti sconsiderati che creano disagio ai pedoni, alle persone portatrici di un handicap e alla viabilità?

A Soccavo dei cittadini stufi hanno dato il via all’iniziativa “Multa morale”, un’ammonimento da apporre sui veicoli degli incivili e un invito alla civiltà. È un primo piccolo passo ma può smuovere le coscienze.

Potrei continuare per ore, elencandovi tutti gli episodi barbari che caratterizzano la nostra regione: le migliaia di bottiglie lasciate di notte per strada dai giovani, quelli che mangiano e poi gettano le carte dal finestrino, quelli che in macchina non rispettano alcun tipo di divieto, quelli che scorrazzano coi motorini sui marciapiedi, quelli che mettono delle sedie sulle strisce blu per conservarsi il posto, quelli che se ne fregano degli invalidi e delle mamme con carrozzine e limitano il passaggio in ogni modo.

L’inciviltà è ignoranza

Ma cosa voglio dirvi in questo articolo? Voglio dirvi che vivere in società comporta delle responsabilità. Dobbiamo barattare un po’ delle nostre libertà per assicurare e rispettare la libertà di tutti.

I vizi e i malcostumi che vi ho elencato non appartengono al governo, appartengono a noi, alla nostra inciviltà, alla nostra strafottenza, alla completa mancanza di riguardi verso il prossimo.

Linciviltà non è reazione, è ignoranza. Se vogliamo maggiore sicurezza, ordine, pulizia, libertà, non possiamo essere ignoranti. Bisogna impegnarsi, perché un uomo civilmente “buono” è spesso ben governato.