Rc Auto familiare.. vantaggi, dubbi e consigli!

 

Tra le polemiche sono arrivate novità nel mondo assicurativo e dell’Rc auto. Da qualche giorno è legge la RC Auto familiare: un ampliamento del decreto Bersani.

Via libera per rinnovi e veicoli di tipologie diverse

Il vecchio provvedimento prevedeva che chiunque acquistasse un veicolo potesse usufruire della classe di  merito più bassa presente nel nucleo familiare, escludendo però tale opportunità in caso di rinnovi e per tipologie di veicoli differenti. La nuova formula, invece, permette di:

  1. Usufruire della classe più favorevole anche in caso di rinnovi e non solo di nuova polizza, purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva negli ultimi cinque anni;
  2. Assicurare veicoli non necessariamente della stessa tipologia di quello di cui vogliamo utilizzare l’attestato di rischio (ereditando la classe di merito), ciò sarà adesso valido ad esempio nei casi auto-moto.

I vantaggi economici

Non c’è dubbio che tali novità sembrano favorevoli ai consumatori e secondo la Codacons il provvedimento interesserà circa 3 milioni di famiglie.

L’obiettivo è un netto taglio dei costi, con proiezione di abbattimento delle polizze di circa il 50%, ovvero vantaggi fino a 1.000 euro annui per nucleo familiare.

Ma…occhio al malus!

Tra le novità, una trappola. Alla Camera sarà approvato un emendamento collaterale che prevede un sistema di malus penalizzanti in caso di incidente: se il beneficiario del Rc auto familiare con veicolo di diversa tipologia (es. un figlio che usufruisce della classe dell’auto del genitore per assicurare il proprio motorino) causa un incidente con danni superiori a 5.000 euro, al rinnovo della polizza rischia un declassamento (a discrezione della compagnia) fino a cinque classi di merito, più del doppio dell’attuale sistema che prevede un salto all’indietro solo di 2.

I dubbi delle Associazioni: diseguaglianze e possibili rincari

Non mancano i dubbi circa le diseguaglianze e i possibili rincari.

“La nuova disposizione sulla Rc Auto scardina definitivamente il sistema bonus/malus e, non attivando alcun intervento sugli oneri complessivi, opera solo una ridistribuzione dei costi degli incidenti con una diminuzione dei prezzi a favore delle famiglie che dispongono di più veicoli, a scapito di quelle che ne possiedono solo uno. La cosiddetta RC auto familiare sfrutta la condotta “virtuosa” di uno soltanto dei familiari a prescindere dalla storia di guida degli altri membri della famiglia, peraltro anche se proprietari di mezzi di altra categoria con ben diverso rischio di sinistrosità (autocarri, moto…). E’ evidente che questo vanifica ogni incentivo di buon comportamento al volante, incrementando il rischio di maggiori incidenti stradali e, quindi, di potenziale incremento per tutti dei prezzi Rc Auto.

ANIA, associazione nazionale fra le imprese assicuratrici che giudica il provvedimento ingiusto per gli assicurati.

Non dello stesso avviso ma comunque scettica la Codacons che ha elogiato il possibile taglio della spesa temendo i rincari preventivi delle assicurazioni: ”I vantaggi per gli assicurati potrebbero essere del tutto vanificati dalla decisione delle imprese assicuratrici di aumentare in modo generalizzato le tariffe. In tal caso si profilerebbe una violazione delle norme sulla concorrenza, con conseguente esposto del Codacons all’Antitrust”.

Fate attenzione!

Staremo a vedere se queste misure si riveleranno vantaggiose per i consumatori o se creeranno soltanto maggiore confusione in materia, non essendo ancora molte compagnie attrezzate per rendere questo decreto attuabile.

Da esperto del settore e da personaggio attento alla sicurezza delle persone, io invito la politica ad essere meno plateale e più efficiente, lavorando maggiormente sulla riduzione dei sinistri, attivando misure di prevenzione e vigilando sulle operazioni fittizie.

E, inoltre, a chi legge di affidarsi a compagnie oneste, non correndo il rischio di incappare in truffe andando alla ricerca di offerte vantaggiose. Affidatevi a chi conoscete, a chi è dalla vostra parte e, soprattutto, a chi è riconosciuto. Andate sempre sul sito dell’Ivass e verificate gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia. Solo ieri l’Adiconsum ha reso noto che l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha segnalato l’esistenza di 24 siti web di assicurazione irregolari.

Facciamo attenzione!

In fede,

Giulio